Fabiana Noro, direttore de "Il Polifonico".
Il
Coro Polifonico di Ruda è uno degli ensemble maschili più famosi al mondo: con
i suoi 30 premi nazionali e internazionali, dei quali 28 primi posti, è tra i
cori maschili più premiati in assoluto. Fabiana Noro è il maestro che lo dirige
dal 2003 e che lo ha portato a questi livelli.
Quando
si presenta sul palcoscenico, parandosi davanti ai suoi coristi, la percezione
della sua autorevolezza è immediata e duplice: la sicurezza guadagnata con un lungo,
solido e brillante curriculum professionale trova rispondenza nel controllo
preciso e studiato dei movimenti, dote degli studi di danza classica. La sua
presenza sul proscenio, con una figura elegante e la chioma biondo platino,
cattura lo sguardo.
Alla
sua figura si è ispirato il regista Renzo Carbonera per la trama di Resina, film
del 2018. Pur in una differente ambientazione, la protagonista entra in una
piccola realtà corale montana divenendone l’anima, il motore, il collante che
ne tiene insieme i componenti, proprio come resina. La colonna sonora, curata
dal Coro di Ruda, è stata nominata per i Globi d’Oro, i premi cinematografici
assegnati dai giornalisti della stampa estera accreditati in Italia, nel 2019.
Molti dei coristi non sono professionisti, alcuni non conoscono nemmeno la musica e rispetto ad altre realtà hanno un’età media piuttosto bassa; propongono un repertorio piuttosto vasto: dalla musica contemporanea, a quella sacra, al folklore. I risultati raggiunti sono il frutto della conduzione sapiente del loro maestro e di un intenso ritmo di prove, alle quali tutti partecipano con grande passionalità. Le restrizioni imposte a questo genere di attività nell’ultimo anno hanno indubbiamente lasciato un segno, richiedendo ancor di più alla capacità di generare coesione di Fabiana.
La
sua giornata è frenetica, tra la scuola dove insegna educazione musicale, i
cantanti e il coro, ma le ho rubato mezz’ora al telefono per una chiacchierata
e qualche domanda.

F: Ho sempre cercato di essere
autorevole ma non autoritaria, rendendo il gruppo partecipe e consapevole che i
grandi sforzi e sacrifici richiesti erano finalizzati a migliorare e ottenere
grandi risultati. Serve capire quale tono e quali battute sono adatte a ciascun
corista, quando si è a capo di un gruppo grande non bisogna mai dimenticare il
singolo, che se non viene valorizzato compromette il funzionamento
dell’insieme. La diversità va esaltata. Credo di aver saputo trovare il modo di
alleggerire i momenti di maggior tensione con un tocco di umorismo anche quando
le cose da far notare non sono poi così garbate e gentili.
S: Questo blog è rivolto a donne,
giovani e non, che stanno costruendo la loro strada professionale e che dovranno
fare ancora moltissime scelte nel loro futuro: c’è un’occasione che pensi di
avere perso nel passato o un aspetto della tua preparazione che avresti voluto
affrontare in modo diverso?
F: Sicuramente avrei voluto affrontare
uno studio di direzione d’orchestra oltre che di coro. Ne avrei avuto
l’occasione ma in contemporanea lavoravo al Teatro Lirico di Cagliari, col
senno di poi forse avrei potuto studiare per entrambe le esperienze.
S: Quale consiglio daresti ad una
ragazza che sogna una carriera in ambito musicale?
F: Non aspettare mai l’occasione
seguente, se la preparazione è adeguata. In campo musicale non si bara, si può
fare forse una carriera effimera per un breve periodo ma lavorando con
professionisti questi finiranno col capire se l’artista che hanno di fronte è
credibile o meno. Prepararsi, e non pensare mai di sapere abbastanza. Ad
esclusione dei grandissimi nomi, gli altri non verranno corteggiati
continuamente: verrà chiamato qualcun altro. Credo che le giovani ragazze
debbano trovare il compromesso tra una preparazione inattaccabile, il saper
stare in gruppo, la conoscenza delle lingue (io conosco il francese ma non
l’inglese e questo preclude molte strade) e la capacità di riconoscere le cose
che contano, magari al seguito di artisti di fama, imparando da loro e
divenendone eventualmente assistenti.
Un
concerto del Polifonico, se ne avrete l’occasione, sarà una piacevole ed
appagante esperienza, dove all’emozione della musica si accompagnerà l’incontro
con la forza e l’eleganza di questa appassionante ragazzapotente.
- un concerto nella basilica di Aquileia https://www.youtube.com/watch?v=eGR8msUAU4o
- un concerto con i Piano Twelve https://ilpolifonico.it/media/lignano-2019-we-are-the-champions/
- un'intervista a Fabiana Noro per l'uscita di Resina https://www.youtube.com/watch?v=YcSuoKGvQVY




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